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Lezione sull’integrazione europea: battute d’arresto e nuovi sviluppi

Lunedì 28 ottobre alle 9, nell'aula B del Polo “Virlinzi" di via Roccaromana, incontro per gli studenti al dipartimento di Giurisprudenza

Lunedì 28 ottobre alle 9, nell'aula B del Polo “G. Virlinzi” (Dipartimento di Giurisprudenza, via Roccaromana 43, 45), si terrà l’incontro per gli studenti dal titolo Lezione sull’integrazione europea: battute d’arresto e nuovi sviluppi, organizzato dalla cattedra di Diritto dell’Unione europea in collaborazione con la cattedra di Diritto costituzionale e il Centro di documentazione europea d’Ateneo.

Apriranno i lavori la prof.ssa Nicoletta Parisi e il prof. Emilio Castorina. Interverrà il prof. Pier Virgilio Dastoli, presidente del Consiglio italiano del Movimento Europeo (CIME) e Political Advisor di Spinelli Group.

In occasione dell’incontro verrà presentato il libro di Pier Virgilio Dastoli e Roberto Santaniello “C’eravamo tanto amati. Italia, Europa e poi?” e alle 11:45, in aula C, verrà proiettato il video “Quale Europa?” tratto dalla trasmissione “Eco della Storia” del 28 settembre scorso.

Il libro verrà presentato inoltre alle 17.30 alla libreria editrice Carthago - Officine d'Arte, di via Firenze; a discuterne con l'autore saranno Amanda J. Succi (presidente Cerpmed - partner Unimed) e Davide Crimi (responsabile Europe Direct Catania). L’iniziativa è organizzata dallo Europe direct del Comune di Catania.


Il libro. Europa sì, Europa no, Europa chi, Europa quale, più Europa, meno Europa, l’Europa è morta: quasi quotidianamente, soprattutto con l’accentuarsi della crisi, i commenti si sprecano, da parte dei cittadini, della classe dirigente, politica e non. Sembra che tutti sappiano esattamente come stanno le cose e spesso si arriva addirittura allo sberleffo, come nel caso del Premio Nobel assegnato all’Unione Europa. E intanto alcune scadenze si stagliano tra i vari eventi: elezioni politiche in Italia e Germania nel 2013, che è l’anno in cui cade il ventennale del Trattato di Maastricht ed è stato dichiarato Anno Europeo dei cittadini; elezioni europee nel 2014.

Il libro è una sorta di “diario di bordo” per capire e farsi un’opinione che non sia solo di pancia: il viaggio comincia proprio con le gioie e i dolori legati al Trattato di Maastricht; si percorrono poi i successi e i fallimenti, le speranze e le delusioni che hanno accompagnato il viaggio fino al Trattato di Lisbona; quindi arriva dagli Usa la crisi ed ecco la ricerca di una governante economica perduta (o mai trovata). Succede che l’evaporazione del consenso popolare, la sfiducia dei mercati costringono in qualche modo a riaprire il cantiere Europa, ma gli architetti sono incerti sulla ristrutturazione da fare, sulle ditte da coinvolgere, sui tempi di consegna e anche sui futuri inquilini. Si fronteggiano immobilisti, che vogliono conservare tutto il potere nelle mani degli Stati e gli innovatori che vogliono affidare all’Europa compiti essenziali per al collettività, con una legislatura costituente europea. Da che parte stare?

(28 ottobre 2013)

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