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Pensaci, Giacomino!

Dal 30 ottobre all'11 novembre, al ​Teatro Verga, in scena il testo di Luigi Pirandello per la regia di Fabio Grossi, con Leo Gullotta, in cartellone per la stagione 2018/19 del Teatro Stabile di Catania (biglietti a condizioni agevolate per universitari)

Dal 30 ottobre all'11 novembre, al Teatro Verga di Catania, va in scena in prima nazionale "Pensaci, Giacomino!", il testo di Luigi Pirandello, con Leo Gullotta, per la regia di Fabio Grossi. La produzione è realizzata dal Teatro Stabile di Catania (Stagione 2018/19) e dalla Compagnia Enfi Teatro.

Nella lettura drammaturgica e nella regia di Fabio Grossi l’azione si concentra in un atto unico di un’ora e mezza. Accanto a Leo Gullotta nei panni del professor Toti agiscono in scena Liborio Natali, Rita Abela, Federica Bern, Valentina Gristina, Gaia Lo Vecchio, Marco Guglielmi, Valerio Santi e Sergio Mascherpa. Angela Gallaro Goracci firma la scena e costumi, Germano Mazzocchetti le musiche, Umile Vainieri le luci.

Grossi pospone l’azione negli anni ’50: «In piena ricostruzione – spiega – agli inizi del boom industriale che porterà il Paese a godere “di unicorni dorati” dal profumo della libertà ritrovata. Un omaggio ai neoplasticisti completa il tutto. E ancora: dopo la versione in siciliano, Pirandello scrisse la commedia in italiano nel 1917, e ciò serve a consolidare la contemporaneità della storia raccontata e abbandonare fogge d’epoca. Faccio così lasciare da parte il Voi reverenziale, che porta subito a galla una condizione anacronistica. La scenografia è in uno stile pittorico che richiama l’espressionismo tedesco tanto caro a Pirandello. I protagonisti sono sovrastati da “Giganti”, atti a rappresentare l’enorme peso del becero commento, della calunnia sociale, del perbenismo fasullo dei baciapile. Non abbandoneranno mai la scena, proprio come “corsi e ricorsi storici” vocazionali, tòpoi pirandelliani sempre presenti nelle sue opere. La musica, non di semplice commento, ma forte e propositiva, propone “la voce critica della regia”, permutante liriche scritte da Pirandello e usate a commento della “tragedia civile” che si va consumando sulla scena».

La commedia pirandelliana è perciò un'audace denuncia: «Con questo testo – osserva Grossi – il premio Nobel agrigentino ha creato una vera e propria macchina da guerra, ancor oggi efficace per modi e valori. Come Leonardo, che con i suoi funzionanti artifici è stato anticipatore, così Pirandello usa il professor Toti, personaggio principale della vicenda, per snocciolare, come un rosario laico, circostanze di contemporanea efficacia. S’affrontano così la solitudine, la condizione femminile, l’arrivismo dei burocrati, l’invadenza dei rappresentanti ecclesiastici, l’uomo depauperato fino al riscatto d’orgoglio. L’Uomo giusto è solo nella società moderna, i suoi tempi sono rallentati contro quelli convulsi di una crescita che vede vincitore chi “arriva”. Da qua prende forza il burocrate, assertore dell’ordine e della funzionalità, mentre al contempo nasconde la voglia carrieristica dell’arrivista. Tra questi ingranaggi, chi ci rimette di più è la donna, che si vuole sottomessa al giudizio di una società benpensante. E penalizzato è anche il ruolo dell'insegnate bistrattato e mal pagato, ieri come oggi, in barba alla delicata funzione sociale che soprintende. Il potere temporale del clero, qua descritto attraverso la figura di un suo rappresentante, sta nel compiere con superba arroganza tutto ciò che disattende la missione della “Parola”, praticando l’intrigo dell’anticamera come un mandato superiore e inficiando negativamente la maggioranza silente che segue e promulga il Messaggio di Fraternità. Ma alla fine in questa “tragedia civile” a farne le spese è l’uomo stesso, che sostenendo il ruolo del “pupazzo” si piega come canna al vento alla volontà altrui, all’egoismo di quel tipo di famiglia che nega il sentimento di libertà dell’anima».

Da qui il matrimonio di facciata contratto da Agostino Toti per sottrarre Maddalena al destino di ragazza madre, dal momento che il coetaneo Giacomino, che ama e da cui è riamata, non ha il coraggio di assumersi le giuste responsabilità e vincere le resistenze della propria famiglia. Invece l’anziano professore garantirà alla giovane una pensione anche quando lui non ci sarà più: e ben venga la beffa allo Stato, su cui Toti è felice di rivalersi visto il magro stipendio percepito per i lunghi e faticosi anni d’insegnamento. E ha pure trovato il lavoro in banca a Giacomino. Ma il suo impegno non è solo materiale, bensì volto ad avere il "controllo" della situazione e creare le condizioni affinché la donna e il figlio vivano la pienezza affettiva dei legami, considerando il padre biologico come il vero marito e richiamando quest’ultimo ai doveri e alla verità dei sentimenti. 

Biglietti #Unictateatro

Per questo spettacolo, grazie all’intesa tra l’Università di Catania e il Teatro Stabile, gli studenti universitari e il personale docente e tecnico amministrativo possono assistere alla prima di martedì 30 ottobre e alle repliche (31 ottobre, 2, 3, 4, 6, 9, 10 e 11 novembre), usufruendo di condizioni agevolate, previa prenotazione online.

Studenti: gli studenti possono beneficiare di 50 biglietti gratuiti (per la prima) e 234 biglietti al costo di 5 euro per tutte le date.

Personale: per tutte date, al personale docente e tecnico-amministrativo sono riservati 281 biglietti al costo di 10 euro (possono essere acquistati fino a 2 biglietti contemporaneamente, il secondo al costo di 12 euro).

(30 ottobre 2018)


Connessioni umane | Teatro Stabile di Catania 2018/19

  • Apologia: Dal 14 al 26 maggio, al ​Teatro Verga, in scena lo spettacolo di Alexi Kaye Campbell (traduzione di Monica Capuani) per la regia di Andrea Chiodi, con Elisabetta Pozzi, in cartellone per la stagione 2018/19 del Teatro Stabile di Catania (biglietti a condizioni agevolate per universitari) (14 maggio 2019)
  • La rondine (La canzone di Marta): Dal 23 al 28 aprile, al ​Teatro Verga, in scena lo spettacolo di Guillem Clua (traduzione di Martina Vannucci, adattamento di Pino Tierno), per la regia di Francesco Randazzo, con Lucia Sardo e Luigi Tabita, in cartellone per la stagione 2018/19 del Teatro Stabile di Catania (biglietti a condizioni agevolate per universitari) (23 aprile 2019)
  • Le relazioni pericolose: Dal 2 al 7 aprile, al ​Teatro Verga, in scena lo spettacolo ​tratto dal romanzo di Choderlos de Laclos, di e con Elena Bucci e Marco Sgrosso, e con Gaetano Colella, in cartellone per la stagione 2018/19 del Teatro Stabile di Catania (biglietti a condizioni agevolate per universitari) (02 aprile 2019)
  • Il gabbiano: Dal 19 al 24 marzo, al ​Teatro Verga, in scena il testo ​di Anton Cechov (versione italiana di Danilo Macrì), per la regia di Marco Sciaccaluga, con Alice Arcuri, Elisabetta Pozzi, Stefano Santospago, in cartellone per la stagione 2018/19 del Teatro Stabile di Catania (biglietti a condizioni agevolate per universitari) (19 marzo 2019)
  • I miserabili: Dal 12 al 17 marzo, al ​Teatro Verga, in scena lo spettacolo tratto ​dal romanzo di Victor Hugo (adattamento teatrale di Luca Doninelli) per la regia di Franco Però, con Franco Branciaroli, in cartellone per la stagione 2018/19 del Teatro Stabile di Catania (biglietti a condizioni agevolate per universitari) (12 marzo 2019)
  • Fronte del porto: Dal 19 febbraio al 3 marzo, al ​Teatro Verga, in scena lo spettacolo ​di Budd Schulberg con Stan Silverman (traduzione e adattamento di Enrico Ianniello), per la regia di Alessandro Gassmann, con Daniele Russo, in cartellone per la stagione 2018/19 del Teatro Stabile di Catania (biglietti a condizioni agevolate per universitari) (19 febbraio 2019)
  • A. Semu tutti devoti tutti?: Dal 6 al 10 febbraio, al ​Teatro Verga, in scena i danzatori della Compagnia Zappalà Danza nella performance diretta da Roberto Zappalà (musica originale di Puccio Castrogiovanni, drammaturgia di Nello Calabrò e Roberto Zappalà), in cartellone per la stagione 2018/19 del Teatro Stabile di Catania (biglietti a condizioni agevolate per universitari) (06 febbraio 2019)
  • Sorelle Materassi: Dal 22 al 27 gennaio, al ​Teatro Verga, in scena lo spettacolo tratto dal romanzo di Aldo Palazzeschi (libero adattamento di Ugo Chiti), per la regia di Geppy Gleijeses, con Lucia Poli, Milena Vukotic e Marilù Prati, in cartellone per la stagione 2018/19 del Teatro Stabile di Catania (biglietti a condizioni agevolate per universitari) (22 gennaio 2019)
  • La classe: Dall'8 al 13 gennaio, al ​Teatro Verga, in scena il testo di Vincenzo Manna per la regia di Giuseppe Marini, con Claudio Casadio, in cartellone per la stagione 2018/19 del Teatro Stabile di Catania (biglietti a condizioni agevolate per universitari) (08 gennaio 2019)
  • Il Padre: Dall'11 al 16 dicembre, al ​Teatro Verga, in scena il testo di Florian Zeller per la regia di Piero Maccarinelli, con Alessandro Haber e Lucrezia Lante Della Rovere, in cartellone per la stagione 2018/19 del Teatro Stabile di Catania (biglietti a condizioni agevolate per universitari) (11 dicembre 2018)
  • Li buffoni: Dal 4 all'8 dicembre, al ​Teatro Verga, in scena il testo di Margherita Costa per la regia di Nanni Garella, con gli attori di "Arte e Salute", in cartellone per la stagione 2018/19 del Teatro Stabile di Catania (biglietti a condizioni agevolate per universitari) (04 dicembre 2018)
  • Il maestro e Margherita: Dal 27 novembre al 2 dicembre, al ​Teatro Verga, in scena il capolavoro di Michail Bulgakov, per la regia Andrea Baracco, con Michele Riondino (biglietti a condizioni agevolate per universitari) (27 novembre 2018)
  • Pensaci, Giacomino!: Dal 30 ottobre all'11 novembre, al ​Teatro Verga, in scena il testo di Luigi Pirandello per la regia di Fabio Grossi, con Leo Gullotta, in cartellone per la stagione 2018/19 del Teatro Stabile di Catania (biglietti a condizioni agevolate per universitari) (30 ottobre 2018)
  • Sei personaggi in cerca d'autore: Sabato 20 ottobre, al ​Teatro Verga, in scena l'opera di Luigi Pirandello per la regia di Michele Placido, in cartellone per la stagione 2018/19 del Teatro Stabile di Catania (20 ottobre 2018)
  • Scintille: Dall'8 al 14 ottobre, al ​Teatro Verga, in scena il testo di Laura Sicignano, con Laura Curino, che inaugura la stagione 2018/19 del Teatro Stabile di Catania (biglietti a condizioni agevolate per universitari) (09 ottobre 2018)
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